Il professional organizer (P.O.) è il professionista dell’organizzazione, una figura professionale che aiuta le persone a ritrovare ordine, funzionalità e leggerezza negli spazi, nel tempo, nella vita quotidiana. Non è una donna delle pulizie. Non è un’interior designer. Non è uno psicologo. È un professionista che lavora con te, fianco a fianco, per riprendere il controllo della propria casa, del proprio tempo e lavoro, creando un metodo su misura che funzioni nel tempo.
Come nasce questa professione in Italia
Il professional organizing nasce negli Stati Uniti negli anni Ottanta. In Italia arriva nel 2013, quando insieme a Sabrina Toscani e Silva Bucci abbiamo fondato APOI — Associazione Professional Organizers Italia, prima associazione di categoria nel paese.
Negli stessi anni, nasceva Organizzare Italia, unica impresa in Italia dedicata alla formazione e allo sviluppo della professione e dell’organizzazione personale. Oggi Organizzare Italia è una Società Benefit certificata B Corp, ha formato oltre 1000 professionisti in tutta Italia e continua a essere il punto di riferimento per chi vuole intraprendere questa strada.
Sono parte del CdA, docente nei corsi di formazione e specializzazione per professional organizer, e ho ideato e curo Bluma — il magazine dedicato ai professional organizer italiani.
Come si diventa professional organizer
Purtroppo non esiste ancora una facoltà universitaria dedicata (!). Essendo una delle pioniere della professione in Italia, non credo di cadere nel conflitto di interessi dicendo che Organizzare Italia è oggi la realtà con l’offerta formativa più completa per chi vuole intraprendere questa strada:
Il COB — Corso di Orientamento Base, per chi vuole avvicinarsi alla professione e capire se fa per sé.
Il CPOE — Corso Professional Organizer Esperto, percorso di punta della durata di 5-6 mesi, con certificazione e badge digitale riconosciuto. Per chi vuole trasformare la passione per l’organizzazione in un lavoro serio.
Le specializzazioni — percorsi dedicati a specifici ambiti: casa, tempo, lavoro, famiglia, bambini.
FunOrganize — la community dei professional organizer italiani, dove i professionisti si confrontano, si aggiornano e crescono insieme.
Chi si forma con Organizzare Italia entra in una rete professionale solida, con supporto continuo anche dopo il corso — attraverso mentoring, la community FunOrganize e il magazine Bluma.
Non solo disordine
I professional organizer in Italia, come nel resto del mondo, lavorano in ambiti molto diversi: la casa, la gestione del tempo, il lavoro, la famiglia, l’organizzazione dei bambini. Ognuno sceglie il proprio ambito di lavoro.
Io ho scelto di occuparmi delle situazioni più complesse. La disorganizzazione cronica, il disturbo da accumulo e l’ADHD negli adulti non sono questioni di pigrizia o mancanza di volontà. Sono condizioni riconosciute, che richiedono competenze specifiche — diverse da quelle che funzionano per il disordine ordinario.
Come funziona un intervento
Ogni intervento inizia con un primo contatto: una telefonata o una videochiamata. Questo momento è molto importante perché ti chiedo di raccontarmi la situazione: cosa non funziona, cosa vorresti che fosse diverso, cosa ti aspetti dal lavorare con una professional organizer e perché hai deciso di farlo adesso. È il momento per me dell’analisi: vedendo i tuoi spazi e ascoltando le tue esigenze, dubbi e desideri, sono in grado di elaborare il progetto giusto per te e il preventivo. Se lo accetti, iniziamo a lavorare insieme.
Il lavoro si svolge in tre fasi, che si susseguono in modo naturale.
Prima si fa chiarezza: su cosa c’è, dove si trova, a cosa serve davvero. Questa non è la fase del “buttiamo tutto”: è la fase della consapevolezza. L’obiettivo non è eliminare, ma capire. Capire cosa possiedi, cosa usi, cosa vale la pena tenere. Organizzazione per me significa anche non sprecare: questo vale per gli oggetti come per il tempo e per le nostre energie mentali e fisiche.
Poi, se necessario, si alleggerisce. Non perché il meno sia sempre meglio, ma perché tenere cose inutili ha un costo di spazio, di attenzione, di energia mentale. Liberarsi del superfluo, quando fatto con consapevolezza, genera una sensazione di leggerezza difficile da spiegare prima di averla provata.
Infine si organizza. Solo alla fine, quando è chiaro cosa resta e dove deve stare. Gli strumenti e i metodi che suggerisco variano da persona a persona — quello che funziona per una cliente potrebbe essere sbagliato per un’altra. È qui che sta la professionalità: non applicare un sistema uguale per tutte, ma trovare quello giusto per te.
Penso spesso alle personal trainer. Nessuna si aspetta di andare in palestra una volta e tornare in forma. L’organizzazione funziona allo stesso modo: è una competenza che si impara, si allena, si mantiene. Il mio lavoro è accompagnarti finché non riesci ad andare avanti da sola.
Quanto costa un professional organizer
Non c’è una risposta secca — e diffida di chi te ne dà una senza prima conoscere la tua situazione.
Ogni intervento è diverso. Ha una durata diversa, una complessità diversa, un ritmo diverso. Il preventivo che ricevi non è una tariffa da listino: è il risultato di un ascolto. Riflette quello che ho capito della tua situazione, le priorità che abbiamo individuato insieme, i passi che ha senso fare nell’ordine giusto.
Il cambiamento richiede tempo — e non sempre è lineare. Ci sono momenti di stallo, momenti in cui si va veloci, momenti in cui bisogna fermarsi e ricalibrare. Un buon preventivo tiene conto di tutto questo.
Quello che posso dirti è che l’investimento non riguarda solo il tempo che risparmierai o gli spazi che ritroverai. Riguarda il peso che smetti di portare. Quanto vale per te avere una casa che funziona? Quanto vale trovare quello che cerchi senza perdere dieci minuti ogni mattina? Quanto vale svegliarti in un ambiente che ti fa sentire a posto?
Il preventivo è gratuito. Il primo passo è scrivermi.




